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I VICINI DELL’ITINERARIO DEI PARCHI

: Solange Passicot | : 15 Febbraio, 2021 | : Naturaleza ,

Ti piacciono i documentari? Allora ti invitiamo alla premiere della serie “Anfitriones de la Ruta de los Parques”, “Gli Anfitrioni dell’Itinerario dei Parchi”, della Fondazione Tompkins Conservation Chile. Una raccolta di 17 clips audiovisuali che fanno conoscere diverse storie di persone che vivono in comunità confinanti ai grandi parchi nazionali del sud del Cile.

Scopri tutta l’energia degli abitanti della Patagonia, conosci i loro sogni, i vari lavori che svolgono e l’orgoglio che sentono per vivere nelle vicinanze dei grandi parchi nazionali come il Pumalín Douglas Tompkins e il Nacional Corcovado.

UN PARADISO VERDE DI CONSERVAZIONE

Immagina di trovarti nel sud della Patagonia cilena, circondato da boschi di larici millenari e cascate giganti, in un territorio di più di 400 mila ettari di flora e fauna nativa protetta, nei comuni di Cochamó, Chaitén e Palena.

Sei nel Parco Pumalín Douglas Tompkins, riconosciuto nel 2007 dall’ Unesco come Riserva della biosfera dei boschi temperati piovosi delle Ande Australi, per l’enorme biodiversità presente nel luogo e la gran importanza che ricopre a livello mondiale.

Foto: [@parquepumalin]

Se proseguiamo un po’ più al sud nella cartina, ci incontriamo con il Parco Nazionale Corcovado. Una superficie di più di 290 mila ettari di boschi piovosi e temperati, di una bellezza e di una ricchezza naturale uniche al mondo.

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Foto: [@guywenborne]

Vicino a questi due grandi polmoni verdi della Terra, vi sono decine di altri territorio naturali protetti, come il Parco Nazionale Alerce Andino (il Larice Andino), Hornopirén, Melimoyu, Queulat, Isla Magdalena, Laguna San Rafael, Cerro Castillo, Patagonia, Bernardo O’Higgins, Kawésqar, Torres del Paine, Pali-Aike, Alberto de Agostini e il Parco Nazionale Cabo de Hornos (Capo Horn).

Tutte queste mete formano “L’Itinerario dei Parchi”, un percorso che racchiude un totale di 2.800 km tra Puerto Montt e Capo Horn e che da rifugio a numerose specie in un totale di oltre 11 milioni di ettari protetti. In questo luogo vi è custodita una quantità di carbonio per ettaro tre volte maggiore che in Amazzonia. Un vero e proprio paradiso naturale!

MELODIE DELLA PATAGONIA

La serie “Anfitrioni dell’Itinerario dei Parchi” riunisce le testimonianze delle persone che vivono a Chaitén, El Amarillo, Michimahuida, Santa Barbara, Chana e Caleta Gonzalo, e che hanno trovato, nei parchi e nel turismo, le loro fonti di lavoro.

Nelle varie clips conoscerai diverse storie di guardie forestali, personaggi del mondo folclorico, imprenditori artigiani, maestri d’ascia e produttori caseari, oltre a molti altri. A continuazione ti raccontiamo tre interessanti storie di quelli che son considerati gli anfitrioni dei parchi.

I CAVALLI NEL CUORE

ronny-vega
“Io sono il gaucho cileno!” Così si autodefinisce Ronny Barría, cantautore e amante del folclore. Proveniente da una famiglia di musicisti, da sette anni vive in quella che lui definisce “la porta settentrionale della Patagonia” a Chaitén.

Alcuni anni fa apprese alle Canarie il mestiere di domare i cavalli. Il suo lavoro consiste in creare un legame affettivo con gli animali che gli consenta addomesticarli. Per lui la musica, i cavalli e l’ambiente naturale che lo circonda, si accompagnano nel folclore.

Per Ronny, far parte della salvaguardia e della rinascita di questa zona dall’immensa bellezza, dove si recupera ciò che si sta perdendo, ha un valore incalcolabile.

TESSERE LA PATAGONIA

toyita
I racconti ci portano ora a una donna affettuosa, nota non solo per il suo essere così accogliente, ma anche per offrire i tessuti a maglia più belli della zona. Cappelli, poncho e coperte, lavorati a mano con lana naturale, son parte del mestiere che Toyita Riquelme svolge da anni.

Originaria di Chaitén, proviene da un gran famiglia di 10 fratelli, ha 4 figli e ha ereditato il mestiere ancestrale da sua madre. Per Toyita continuare a vivere a fianco del Parco Pumalín Douglas Tompkins, dove un tempo lavoro come guida turistica, è senza dubbio un privilegio: “Sento che non mi manca nulla: terme, fiumi, uccellini, vegetazione selvaggia…il Paradiso!”.

LA FINE DEL TURISMO SENZA UN SIGNIFICATO

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In quest’ultima storia ti presentiamo Alejandro Vega, un agente di cambio. É convinto che il turismo senza una finalità già non abbia senso di esistere e che sia necessario che questa attività non solo si preoccupi di preservare i boschi e l’acqua, ma anche di conservare la cultura e le tradizioni di ogni luogo.

Tutta la sua vita è stata legata al turismo e prova un profondo orgoglio nel generare una coscienza sul fondamentale ruolo di conservazione che il turismo deve ricoprire. “L’Itinerario dei Parchi” è per lui una grande opportunità per connettere il turista con un territorio molto importante a livello globale e assicura che “la mia missione è guidare i turisti a conoscere un nuovo ambiente, a passare del tempo con le comunità locali e a provare l’essenza della natura e del suo popolo”.

COMUNITÀ PATAGONICHE: UN VERO PATRIMONIO

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Questa è solo una parte di ciò che potrai ammirare nella serie “Anfitrioni dell’Itinerario dei Parchi”, disponibile su Youtube. Un progetto che cerca dar visibilità a come i vicini dei grandi parchi abbiano sfruttato le opportunità offerte dal turismo e di come si siano trasformati nei veri protettori e anfitrioni di chi viene a visitare queste zone protette.


: Solange Passicot

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Escritor de blog para Chile.Travel

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